Fonte

Fonte del testo introduttivo e dei paragrafi seguenti, ripresi testualmente nella versione tedesca e qui tradotti: Commissione delle istituzioni politiche del Consiglio degli Stati (CIP-S), «Kodifizierung der «Schubert-Praxis»», comunicato stampa del 20 ottobre 2026. https://www.parlament.ch/press-releases/Pages/mm-spk-s-2026-10-20.aspx?lang=1031

L’iniziativa parlamentare 26.425 della CIP-S («Verfassungsanpassung betreffend die Bilateralen III») comprende due parti: una parte «Referendum», già adottata dal Consiglio degli Stati nella sessione autunnale 2026, e una parte relativa alla codificazione della giurisprudenza Schubert del Tribunale federale. Nella seduta del 29 e 30 giugno 2026, la commissione ha deciso di elaborare un progetto separato per la seconda parte e di porlo in consultazione.

Nella seduta del 15 ottobre 2026, la CIP-S è entrata in materia sul progetto con 7 voti contro 3 e 1 astensione e ha deciso di porre in consultazione due varianti. La prima variante è sostenuta da sei membri della commissione e prevede di sancire la giurisprudenza Schubert nella Costituzione. Cinque membri della commissione si esprimono a favore della seconda variante, che prevede di sancirla a livello legislativo. La minoranza della commissione propone di non entrare in materia, poiché ritiene che la codificazione della giurisprudenza Schubert sia superflua e possa persino avere effetti negativi.

Se l’Assemblea federale adotta consapevolmente una legge contraria agli obblighi internazionali della Svizzera, secondo il Tribunale federale, in virtù della giurisprudenza Schubert, è determinante questa legge più recente. Vi sono tuttavia alcune eccezioni a tale giurisprudenza, in particolare quando gli obblighi internazionali riguardano la protezione dei diritti umani o la libera circolazione delle persone. Le modifiche previste, a livello legislativo o costituzionale, intendono eliminare i dubbi sull’applicabilità della giurisprudenza Schubert al rapporto tra le leggi federali e gli accordi sul mercato interno tra la Svizzera e l’UE. Il legislatore federale deve disporre, sul piano interno, del margine di manovra necessario per derogare, se necessario, a determinati accordi e accettarne le relative conseguenze sul piano del diritto internazionale.

Il termine della consultazione scade il 4 dicembre 2026 affinché il progetto possa essere sottoposto al Consiglio degli Stati nella sessione primaverile 2027.