Nella sessione estiva 2026, il Consiglio degli Stati ha adottato una serie di modifiche al diritto del personale federale volte ad attuare l'iniziativa parlamentare 23.432, presentata dall'ex consigliere agli Stati Thomas Minder e ripresa dal consigliere agli Stati Jakob Stark. In futuro, le indennità di partenza per i membri delle direzioni dell'Amministrazione federale centrale dovrebbero essere inammissibili. Si intende così impedire la prassi finora in vigore, secondo cui ai quadri può essere versata un'indennità di partenza nell'ambito di un licenziamento semplificato. Sono esclusi dal divieto i casi in cui la cessazione del rapporto contrattuale costituisce un caso di rigore. Inoltre, in futuro non dovrebbe più essere possibile concordare contrattualmente indennità di partenza con membri delle direzioni e dei consigli d'amministrazione di imprese e istituti della Confederazione, né prevedere tali indennità negli statuti. La Commissione delle istituzioni politiche del Consiglio nazionale (CIP-N) ha adottato il progetto senza modifiche con 21 voti contro 0 e 4 astensioni. A suo avviso, la normativa vigente ha portato ad abusi, per cui non è più sostenibile mantenerla. Il Consiglio nazionale tratterà questo oggetto nella sessione autunnale.