Il rapporto del Controllo federale delle finanze su Trasporti 45 evidenzia che i calcoli dei costi e dei benefici non si basano su modelli e cifre aggiornati. Da tempo è annunciata una revisione della norma relativa ai costi del tempo; essa è in vigore dal 2009 e si basa su rilevazioni dal 2003 al 2006. Già nel 2023 si è scritto di una norma rielaborata, ma questa è ancora in fase di elaborazione ed è finora soltanto oggetto di un progetto di ricerca. Secondo il CDF, anche i costi del CO2 secondo la norma sono stimati troppo bassi, poiché i costi sarebbero molto più elevati di quelli previsti dalla norma del 2019. Entrambi i fattori sono importanti per il calcolo dei costi e dei benefici; in particolare, i tempi di viaggio incidono oggi con un fattore elevato. Tempi di viaggio più rapidi conducono spesso a una valutazione positiva dei progetti. Se questi tempi di viaggio sono valutati meno, il risultato cambia notevolmente. Chiediamo al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande: 1. Quando sono iniziati i lavori per la revisione della norma relativa ai costi del tempo? 2. Perché occorrono così tanti anni per rivedere una norma? 3. Perché nel 2023 la norma è stata sottoposta a una consultazione presso la VSS, ma non è poi entrata in vigore dopo la revisione? 4. Quale valore attribuisce il Consiglio federale alle analisi costi-benefici basate su tassi dei costi del tempo errati? 5. Queste norme sono parte di prescrizioni legali per le analisi costi-benefici. Perché queste norme devono essere acquistate presso un'associazione privata?
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Resoconto·Verkehr und Infrastruktur·Riscontro documentale
Costruzione delle strade nazionali: basi obsolete per le analisi costi-benefici
Il rapporto del Controllo federale delle finanze su Trasporti 45 evidenzia che i calcoli dei costi e dei benefici non si basano su modelli e cifre aggiornati.