Il Consiglio federale è incaricato di esaminare e riferire, nell'ambito dei lavori relativi alla procedura di competenza anticipata secondo la strategia in materia d'asilo 2027, come questa procedura possa essere collegata all'elenco degli Stati d'origine o di provenienza sicuri secondo l'articolo 6a capoverso 2 lettera a della legge sull'asilo. L'obiettivo è un meccanismo che assegni direttamente alla procedura di competenza anticipata le persone provenienti da uno di questi Stati che intendono presentare una domanda d'asilo. Il rapporto deve in particolare illustrare: come l'assegnazione possa essere disciplinata sulla base dell'elenco degli Stati sicuri; se e come i cittadini di Paesi con un tasso di protezione molto basso, che non figurano (ancora) nell'elenco degli Stati sicuri, possano essere rilevati (ad es. i Paesi del Maghreb); quali modifiche legislative e regolamentari siano a tal fine necessarie; come il meccanismo sia compatibile con il diritto costituzionale e internazionale, in particolare con il principio di non-refoulement e il diritto a un ricorso effettivo; quali effetti esso avrebbe sulla durata delle procedure, i centri federali per richiedenti l'asilo, l'esecuzione degli allontanamenti e i cantoni.

Confederazione, cantoni, città e comuni hanno deciso, nell'ambito della strategia in materia d'asilo 2027, di esaminare una procedura di competenza anticipata. Essa deve permettere di chiarire, prima della procedura d'asilo vera e propria, se sussista effettivamente una domanda d'asilo ai sensi della legge sull'asilo. Le persone senza una prospettiva realistica di protezione non dovrebbero nemmeno entrare nelle strutture dell'asilo. La Confederazione stima il potenziale di sgravio in circa il 20 per cento delle domande. Come gruppo target, la Confederazione indica tra l'altro le persone provenienti da Stati con un tasso di protezione molto basso. La legge sull'asilo dispone già di uno strumento collaudato a tal fine: il Consiglio federale designa gli Stati nei quali, secondo i suoi accertamenti, non vi è pericolo di persecuzione. Esso verifica periodicamente questo elenco e consulta a tal fine le commissioni competenti. È logico collegare la nuova procedura a questo elenco esistente. Chi proviene da uno Stato sicuro dovrebbe essere assegnato alla procedura di competenza anticipata. Poiché alcuni Stati d'origine con un tasso di protezione molto basso non figurano nell'elenco, il Consiglio federale deve inoltre esaminare come questi possano essere rilevati in modo complementare. Un simile meccanismo sgrava i centri federali per richiedenti l'asilo, accelera l'esecuzione degli allontanamenti e crea capacità per le persone che hanno effettivamente bisogno di protezione. Le garanzie del diritto internazionale restano salvaguardate: la presunzione di sicurezza dalla persecuzione rimane confutabile nel singolo caso, e in presenza di indizi concreti di persecuzione si applica la procedura d'asilo ordinaria. Poiché la Confederazione sta attualmente elaborando le basi legali, questo è il momento giusto per chiarire tale collegamento.