Ha ora deciso di vietare il commercio dell’oro sudanese, che secondo alcune fonti rappresenta un’importante risorsa di conflitto nella guerra in Sudan. Il divieto riguarda l’acquisto, l’importazione e il transito di oro di origine sudanese, nonché la prestazione di servizi e la concessione di fondi in relazione a tale oro. Sono inoltre vietate la vendita e la fornitura al Sudan di determinate sostanze chimiche utilizzate per l’estrazione mineraria e il recupero dell’oro. Il Consiglio federale aderisce così alla decisione dell’UE del 13 luglio 2026 sulle sanzioni contro il commercio dell’oro sudanese.