La carta della disabilità prevista dall’Unione europea mira a consentire alle persone con disabilità di attestare il proprio status oltre le frontiere all’interno dell’UE, garantendo così l’accesso ad agevolazioni, ad esempio nei trasporti pubblici, nel turismo o in occasione di manifestazioni. In Svizzera non esiste ancora una simile carta della disabilità. Il postulato 24.3324 («Wann wird ein fairer Behindertenausweis auch in der Schweiz eingeführt?») chiedeva pertanto al Consiglio federale di illustrare come la Svizzera possa attuare lo standard europeo.

La direttiva UE 2024/2841, che disciplina la carta europea della disabilità, fa parte del pacchetto Svizzera-UE (Bilaterali III). Con una dichiarazione comune, la Svizzera si è impegnata a recepire questa direttiva dopo l’entrata in vigore del pacchetto. Per introdurre la carta, la Svizzera dovrebbe creare le basi giuridiche necessarie e definire chi ha diritto a ricevere una carta europea della disabilità.

Opzioni di attuazione

Nel rapporto adottato nella seduta del 21 ottobre 2026, il Consiglio federale illustra tre possibili opzioni di attuazione: - L’opzione 1 si basa su una definizione ampia della disabilità, che definisce il gruppo degli aventi diritto indipendentemente da eventuali prestazioni assicurative. Questa opzione richiederebbe presumibilmente la creazione di una nuova base costituzionale. - L’opzione 2 lega il diritto alla carta all’attuale tessera AI, per cui soltanto le persone che percepiscono una rendita AI o un assegno per grandi invalidi avrebbero diritto a una carta europea della disabilità. In questo caso sarebbe necessario almeno un adeguamento a livello di legge e di ordinanza. - Anche l’opzione 3 si basa su criteri del diritto delle assicurazioni sociali, ma estende il gruppo degli aventi diritto alle persone che percepiscono altre prestazioni d’invalidità. A tal fine sarebbe presumibilmente necessario un adeguamento a livello di legge e di ordinanza.

Le opzioni rispondono in misura diversa all’obiettivo della direttiva UE e si distinguono in particolare per il numero di potenziali aventi diritto. Questo varia da circa 337'000 persone (opzione 2) a un numero compreso tra 550'000 e 800'000 persone (opzioni 1 e 3). Il rapporto fornisce inoltre una stima approssimativa dei costi di attuazione. A seconda dell’opzione, si prevedono spese iniziali stimate a 5 milioni di franchi e costi annui fino a 500'000 franchi.

Poiché al momento manca ancora una decisione parlamentare sul pacchetto Svizzera-UE, il Consiglio federale deciderà presumibilmente come procedere entro la metà del 2028. Fino ad allora, il Dipartimento federale dell’interno approfondirà ulteriormente le opzioni presentate.

Fonte

Traduzione del testo tedesco ripreso testualmente dal comunicato stampa «Bundesrat verabschiedet Bericht zur Einführung eines Behindertenausweises in der Schweiz», Consiglio federale svizzero, pubblicato il 21 ottobre 2026 alle 08:30:40. Versione della fonte utilizzata: 0e17934d-8c3b-459b-9802-7df6cd89c119, consultata il 21 ottobre 2026 alle 12:22:07. https://www.admin.ch/de/newnsb/CukPKhokqRsh